Se siete più tipi a cui piacciono le avventure allora vi consiglio NICHOLAS FLAMEL:
Nicholas Flamel nacque a Parigi il 28 settembre 1330. Considerato il più grande alchimista del suo tempo, si dice abbia scoperto la formula della vita eterna. È morto nel 1418. Ma la sua tomba è vuota. Nicholas Flamel è ancora vivo, grazie alla formula della vita eterna che da secoli produce nel suo laboratorio. Il segreto tuttavia è custodito in un preziosissimo libro che ora si trova nelle mani del malvagio dottor John Dee. Secondo un'antica profezia, solo due giovani gemelli dall'aura d'oro e d'argento possono recuperarlo prima che Dee raduni gli Oscuri Signori dai recessi dei Regni d'Ombra. Nella San Francisco del Ventunesimo secolo Josh e Sophie dovranno battersi contro creature mitologiche e divinità sanguinarie per difendere il volume. A volte le leggende sono vere. E la più grande leggenda di tutti i tempi si sta avverando.
Invece se siete più i tipi di libri gialli allora qui ci vuole IL COLLEGE DELLE BRAVE RAGAZZE:
Uno straordinario esordio Cambridge, Ariel College. Olivia giace rannicchiata in posizione fetale, il cadavere della sua amica June ancora caldo accanto a lei. Mezza nuda, gli occhi sbarrati, completamente ricoperta di sangue, è incapace di riferire quello che ha visto.
Non era certo così che la ragazza immaginava di finire i suoi giorni a Cambridge. Olivia è dolce e timida, ma ha lottato duramente per studiare nel prestigioso college, decisa a lasciarsi alle spalle le proprie origini modeste e la difficile vita della grigia periferia di Londra.
All’Ariel College ha trovato la sua dimensione, nuovi amici e Nick, il grande amore.
Adesso la brillante studentessa giace in un letto di ospedale, in stato catatonico, ed è l’unica che possa far luce, con la sua testimonianza, sulla lunga catena di omicidi che stanno sconvolgendo la tranquilla atmosfera universitaria del college.
Il Macellaio di Cambridge, un serial killer sorprendentemente meticoloso, ha colpito di nuovo. Tutte ragazze. Tutte belle, popolari e sicure di sé. Gli studenti vivono nel terrore e nel sospetto, continuamente accerchiati dagli agenti che indagano sul caso e da giornalisti d’assalto in cerca di scoop.
Nessuno è al sicuro, e Matthew Denison, lo psichiatra che da tre anni collabora con la polizia nel tentativo di smascherare l’assassino, lo sa bene. È per questo che deve riuscire a conquistare la fiducia di Olivia e valicare le sue barriere psichiche per giungere il prima possibile alla verità.
Ma la lotta fra le due menti si trasformerà in un duello senza esclusione di colpi.
“«Si è completamente ritirata in sé stessa», disse Denison al cellulare. La voce dell’ispettore capo Weathers suonava frustrata.All’Ariel College ha trovato la sua dimensione, nuovi amici e Nick, il grande amore.
Adesso la brillante studentessa giace in un letto di ospedale, in stato catatonico, ed è l’unica che possa far luce, con la sua testimonianza, sulla lunga catena di omicidi che stanno sconvolgendo la tranquilla atmosfera universitaria del college.
Il Macellaio di Cambridge, un serial killer sorprendentemente meticoloso, ha colpito di nuovo. Tutte ragazze. Tutte belle, popolari e sicure di sé. Gli studenti vivono nel terrore e nel sospetto, continuamente accerchiati dagli agenti che indagano sul caso e da giornalisti d’assalto in cerca di scoop.
Nessuno è al sicuro, e Matthew Denison, lo psichiatra che da tre anni collabora con la polizia nel tentativo di smascherare l’assassino, lo sa bene. È per questo che deve riuscire a conquistare la fiducia di Olivia e valicare le sue barriere psichiche per giungere il prima possibile alla verità.
Ma la lotta fra le due menti si trasformerà in un duello senza esclusione di colpi.
«Che vuol dire? È ancora catatonica?» «Be’, tecnicamente no. Mostra un grave rallentamento psicomotorio, ma suppongo che per un profano il termine possa essere catatonia. Le ho prescritto degli antidepressivi, ma ci vuole un po’ prima che facciano effetto. Fra non molto potrebbe essere necessario ricorrere all’elettroshock, per scongiurare il rischio che muoia di inedia.» Denison osservava la camera di Olivia Corscadden attraverso una finestra. La ragazza era distesa su un letto d’ospedale, le lenzuola bianche ben rimboccate. Una flebo nel braccio le forniva i liquidi necessari per prevenire la disidratazione, ma per farla mangiare le infermiere dovevano imboccarla come una bambina piccola, con cucchiaiate di cibo ridotto in pappa.
Una metà finiva sul tovagliolo di carta che aveva sul petto; l’altra metà pareva riuscisse a ingoiarlo, come un automa, lo sguardo assente. Era una bella ragazza, pensò Denison, persino con l’occhio nero e il labbro spaccato. Per l’ennesima volta si chiese cosa poteva aver provocato una reazione così estrema.
Aveva assistito all’omicidio? Aveva dovuto lottare lei stessa contro l’assassino? L’identità del Macellaio di Cambridge era forse custodita in quella mente devastata?”



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